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il Montanaro che scrive di Mario Berto da Conselve
 

 

Mario Berto
il Montanaro che scrive

sono Mario Berto ,
ancora pochi giorni e varcherò la soglia dei 69 anni. Sono nato e vivo a Conselve (PD) nella bassa padovana. Ho sperimentato varie attività ed ho concluso con quella bancaria.
Oggi, in pensione, cerco di mettere a frutto la mia ricca esperienza di vita dedicandomi alla narrativa e alla poesia.
Ho pubblicato “Il segreto di Mario” (2005 - 2007), edizioni Il Filo, Roma; - “Donna in ombra” (2007), edizioni Tracce, Pescara; - “Gorgo della novizza” (2010), Alberto Brigo editore, Rovigo. Ho ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi letterari: premi, segnalazioni e piazzamenti per racconti, favole e poesia. “Racconti nel verde”, una raccolta di storielle allegre, leggere e anche serie, sarà la mia prossima pubblicazione.

Buona navigazione a tutti.

Mario Berto


Pellegrinaggio a Santiago di Compostela
   
Sulle orme di Francesco, per Camaldoli verso La Verna

 

 

le mie poesie - "El Sorriso" ---- SECONDO PREMIO al concorso: PREMIO NAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA - “LA COMETA 2006”
 

i miei racconti - FAVOLE - "SONY IL FANTASMA DEI SOGNI" ---- 3° Classificato al V Concorso Letterario "Racconto una Fiaba" - (Patrocinio del Comune di Conselve, Provincia di Padova e Regione Veneto) - motivazione della giuria: "Un volo al di sopra delle tristezze quotidiane raffigurato da un variopinto aquilone"

PREMIO NAZIONALE “HISTONIUM”
POESIA E NARRATIVA
XXIII EDIZIONE 2008
PREMIO SPECIALE della Giuria per la Silloge inedita
“NEBBIOSI SILENZI”
 
Premio Biennale Letterario Nazionale di Poesia e Narrativa "Comune di Rivanazzano" 2008
Decimo classificato: MARIO BERTO di Conselve (Padova), con la poesia
“CORRI, VENTO”.
 
VII° Edizione del Premio Letterario “L’arcobaleno della vita”
QUINTO PREMIO SEZIONE b – Poesia adulti - "Uomo"
La parabola umana racchiusa e trasfigurata in pochi versi di intensa forza evocativa. Versi ritmati e carichi di immagini, percorsi dalla stessa tensione che ogni giorno spinge gli esseri umani verso “il cielo, il sole, l’azzurro, la luna e le stelle”, attraverso gli “intrichi di rovi e sterpi” e nonostante la corrosione che il tempo opera sulla “carne”. L’uomo è “impasto di fango e di sali, polvere”. Ma “anela il divino”.
   

Mario Berto presenta i suoi libri

 
vedi copertina
Una storia commovente tra due giovani innamorati
Nella nebbia intravide il grande caseggiato. Avvicinatosi, gli prese una sensazione strana e, al vederlo tutto chiuso e sbarrato, quasi di smarrimento.
 

vedi copertina
" Essere donna è terribilmente difficile perchè consiste principalmente nel trattare con gli uomini"

 
Storia di un Sindaco

ea cagna

 

C'era una volta Antonio Berto Antonio, da tutti poi chiamato Toni

 

 
Libro roèrso ma, sempre in sviùpo
... na idea de
Modesto Bozza e Mario Berto
 
 

vedi copertina
tra storia e leggenda
GORGO DELLA NOVIZZA

 

 
 

 

 
 

Incanto

Lieve brezza sale dal piano,
fin sulla cima del Venda
e nella pace dei ruderi stanchi
il giorno stende il silenzio.

Si perde in nebbiosi orizzonti
lo sguardo e vola lontano,
il pensiero si muove leggero,
s’adagia nell’aria fragrante.

Pietre segnate dal tempo
ruderi bianchi scolpiti nel verde
e nell’azzurro del cielo,
sul Venda si stagliano oranti.

Dal vento che porta la sera
la mente, e da tutto l’incanto,
si dilegua nel tramonto rapita
confusa a volute di falchi.

 

 

il mio paese

Conselve

Siè strade che se perde par la Bassa:
via Pontecchio, Arre e Casette,
più via Fossalta levà e Terrassa,
le gira in mezo campi on poco strette.
Le se cata incrosà in provinciale
a metà tra Bagnoli e Cartura
par fare on centro miga tanto male
de zente genuina par natura.
Su verte de formento e formentòn,
se destira come na matrona
tra vigne de Friularo e de Grinton
e i monti in fondo, par corona.
Sto paese xe sta ciamà Conselve,
colgà su na terra generosa
borgo antico, nato tra le selve.
De ville venessiane somenà,
ma on tempo, e fin a qualche anno fa,
fatto de case vece dirocà
Ancò Conselve xe tutta nova,
al Palù s’à piantà l’industria,
contadini, in pochi se ritrova.
Paese de zente che s’inzegna,
on pra’ grando, in centro pal marcà
contrà e piasse all’ombra de na cesa
e bei campi intorno, spampanà.
Par mi e par tutta la so zente
Conselve xe el mejo che ghe sia,
persone che se vol ben co gnente,
cussì a sto mondo se dovarìa.

 

 

 

 

 

 

 

 
   
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