il Montanaro che scrive di Mario Berto da Conselve
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il Montanaro che scrive di Mario Berto da Conselve
 

 

Mario Berto
il Montanaro che scrive

Buon giorno a voi, navigatori,

vi ringrazio per la cortesia e la pazienza di cui date prova fermandovi a sfogliare queste pagine. Spero almeno, siano di vostro gradimento.

sono Berto Mario,

nato a Conselve pd il 26 maggio 1946, dove tuttora vivo con la mia famiglia. Quinto di undici tra fratelli e sorelle. Sono un ragioniere. Ho lavorato ed ho concluso la mia carriera lavorativa in banca. Ora, pensionato e sulla soglia dei sessant'anni, sto mettendo a frutto la mia ricca (si fa per dire) esperienza di vita, dedicandomi alla narrativa e alla poesia. Al mio attivo due modesti romanzi: "Il Segreto di Mario" e "Donna in ombra" che saranno presto accompagnati da una raccolta di racconti e di poesie sia in italiano che in dialetto Veneto-Padovano.

Di nuovo grazie a tutti.

mario berto

 

 

le mie poesie - "El Sorriso" ---- SECONDO PREMIO al concorso: PREMIO NAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA - “LA COMETA 2006”
 

i miei racconti - FAVOLE - "SONY IL FANTASMA DEI SOGNI" ---- 3° Classificato al V Concorso Letterario "Racconto una Fiaba" - (Patrocinio del Comune di Conselve, Provincia di Padova e Regione Veneto) - motivazione della giuria: "Un volo al di sopra delle tristezze quotidiane raffigurato da un variopinto aquilone"

PREMIO NAZIONALE “HISTONIUM”
POESIA E NARRATIVA
XXIII EDIZIONE 2008
PREMIO SPECIALE della Giuria per la Silloge inedita
“NEBBIOSI SILENZI”
 
Premio Biennale Letterario Nazionale di Poesia e Narrativa "Comune di Rivanazzano" 2008
Decimo classificato: MARIO BERTO di Conselve (Padova), con la poesia “CORRI, VENTO”.
 
VII° Edizione del Premio Letterario “L’arcobaleno della vita”
QUINTO PREMIO SEZIONE b – Poesia adulti - "Uomo"
La parabola umana racchiusa e trasfigurata in pochi versi di intensa forza evocativa. Versi ritmati e carichi di immagini, percorsi dalla stessa tensione che ogni giorno spinge gli esseri umani verso “il cielo, il sole, l’azzurro, la luna e le stelle”, attraverso gli “intrichi di rovi e sterpi” e nonostante la corrosione che il tempo opera sulla “carne”. L’uomo è “impasto di fango e di sali, polvere”. Ma “anela il divino”.
   

Mario Berto presenta i suoi libri

 
vedi copertina
Una storia commovente tra due giovani innamorati
Nella nebbia intravide il grande caseggiato. Avvicinatosi, gli prese una sensazione strana e, al vederlo tutto chiuso e sbarrato, quasi di smarrimento.
 

vedi copertina
" Essere donna è terribilmente difficile perchè consiste principalmente nel trattare con gli uomini"

 
Storia di un Sindaco

ea cagna

 

C'era una volta Antonio Berto. Antonio, da tutti poi chiamato Toni

 

 
Libro roèrso ma, sempre in sviùpo
... na idea de
Modesto Bozza e Mario Berto
 

 

 
 

la neve

Meraviglioso il giorno di ieri!
M'è rimasto negli occhi e nel cuore
a ricordarmi che son stato bambino.
Bianco il giardino, e la siepe
bianca la strada e tutte le cose.
Di soffice manto si veste la sera
e sul volto di attonita gente,
mai grande abbastanza,
stupore per fascino antico
disegna danzando la neve.
Si veste di bianco la notte,
nel freddo si avvolge leggera
di un manto fatato
che mano o telaio mai ha tramato
e l'incedere lento dei passi rovina.
Di nuovo la neve cancella
quelle orme profane,
come non fosse permesso
a nessuno toccare l'incanto
che solo alle fate e agli dei appartiene.
Ora la neve di ieri è quasi un ricordo
ma forse è bene così:
le cose belle durano poco.

 

 

il mio paese

Conselve

Siè strade che se perde par la Bassa:
via Pontecchio, Arre e Casette,
più via Fossalta levà e Terrassa,
le gira in mezo campi on poco strette.
Le se cata incrosà in provinciale
a metà tra Bagnoli e Cartura
par fare on centro miga tanto male
de zente genuina par natura.
Su verte de formento e formentòn,
se destira come na matrona
tra vigne de Friularo e de Grinton
e i monti in fondo, par corona.
Sto paese xe sta ciamà Conselve,
colgà su na terra generosa
borgo antico, nato tra le selve.
De ville venessiane somenà,
ma on tempo, e fin a qualche anno fa,
fatto de case vece dirocà
Ancò Conselve xe tutta nova,
al Palù s’à piantà l’industria,
contadini, in pochi se ritrova.
Paese de zente che s’inzegna,
on pra’ grando, in centro pal marcà
contrà e piasse all’ombra de na cesa
e bei campi intorno, spampanà.
Par mi e par tutta la so zente
Conselve xe el mejo che ghe sia,
persone che se vol ben co gnente,
cussì a sto mondo se dovarìa.

 

 

 

 

 

 

 

 
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anno 1° . aggiornamento n. 1